29 marzo 2020 – 5^ Domenica di Quaresima

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 11, 3-7.17.20-27.33b-45 (Vangelo in forma breve)

“Rimase per due giorni”

Gesù viene avvertito della malattia di Lazzaro, ma non accorre verso di lui, anzi attende per due giorni prima di recarsi a casa sua. Intanto la malattia fa il suo decorso e conduce Lazzaro alla morte. Gesù ha permesso il decorso normale degli eventi senza alterarli. Egli stesso sa di volerlo resuscitare eppure piange per lui, condivide l’esperienza del dolore umano per la scomparsa di un amico.
A volte vorresti che Dio agisse in altro modo, che ti immunizzasse dalla malattia, o ti aiutasse celermente a superarla e a guarire. Invece l’intervento di Dio a volte è diverso perchè non ha per fine la malattia, ma la fede. Dio vuole offrirti la salvezza che va ben al di là della salute o della guarigione fisica. Questa col tempo deperisce comunque, mentre la fede è la condizione indispensabile per entrare nella vita eterna.  E Dio sa in che modo suscitare in te e negli altri la fede, se a volte è necessario un miracolo immediato o attendere che addirittura la morte faccia la sua comparsa.

In breve
Non anteporre nulla alla fede. Recuperare la salute senza aver guadagnato anche la fede non ti gioverà per la vita eterna.

Fonte:
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Sorgente: <a href="29 marzo 2020 – 5^ Domenica di Quaresima“>Cuore Immacolato di Maria Molfetta

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