29 luglio 2018 – XVII Domenica del Tempo Ordinario

«DOVE POTREMO COMPRARE IL PANE PERCHÉ COSTORO ABBIANO DA MANGIARE?»
APRI LA TUA MANO, SIGNORE, E SAZIA OGNI VIVENTE.

Domenica XVII del Tempo per l’Anno B

Giovanni 6,1-15; 2 Re 4,42-44; Salmo 144; Efesini 4,1-6

di don Pino Germinario

29-maggio

Il vangelo di Marco che stiamo seguendo quest’anno giunge all’episodio della moltiplicazione dei pani, ma la liturgia sceglie di inserire in questa e nelle quattro domeniche successive il capitolo 6 del Vangelo di Giovanni che è interamente dedicato al tema del “pane della vita”.

Prima di compiere il segno della con-divisione dei pani (di solito chiamato meno esattamente della moltiplicazione) Gesù pone il problema del DOVE che è molto presente nel vangelo di Giovanni e che in realtà pone il problema dell’ORIGINE di Gesù.

«Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?

Alle nozze di Cana il responsabile del banchetto assaggiata l’acqua diventata vino… non sapeva da dove venisse (Gv 2,9)

Diceva Gesù a Nicodemo: 7Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. 8Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito». (Gv 3)

Diceva la Samaritana a Gesù: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? (Gv 4,11)

La gente di Gerusalemme diceva di Gesù: 27Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia». 28Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. 29Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato». (Gv 7)

Il cieco, guarito da Gesù, rispondeva ai farisei che lo interrogavano: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. 31Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. 32Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. 33Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla».

Anche Pilato chiese a Gesù: «Di dove sei tu?». Ma Gesù non gli diede risposta.

Tornando al segno dei pani Gesù mostra “da dove viene” superando l’impossibilità dichiarata da Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».

Impossibile trovare una così grande quantità di pane e impossibile disporre della somma necessaria per acquistarlo. Duecento denari corrispondevano a duecento giorni di paga di un operaio.

Ma ecco si segnala che c’è un bambino che mette a disposizione “cinque pani d’orzo e due pesci”, ma che cos’è questo per tanta gente?… erano circa cinquemila uomini.

Gesù allora, partendo da un piccolo atto di condivisione di un bambino, può sfamare a sazietà tutta quella gente.

Gesù compie il segno per mostrare che trovando la fede e la disponibilità è in grado di venire incontro a tutte le necessità:

Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio (Mt 4,4)

 

Sorgente: <a href="29 luglio 2018 – XVII Domenica del Tempo Ordinario“>Cuore Immacolato di Maria Molfetta

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