CONSIGLIO PASTORALE

parrocchia immacolata giovinazzo

UNA LETTERA PER CHI CEDE

IL TESTIMONE

il ringraziamento di don Gianni al Consiglio Pastorale uscente

Carissimi,

 vi scrivo perché sento il bisogno di ringraziarvi per l’impegno profuso in questi anni all’interno del Consiglio pastorale.

Qualcuno di voi, questo impegno lo ha anche espletato per più di un mandato, manifestando una disponibilità davvero grande e un amore per la parrocchia davvero esemplare.

È bello che altri amici subentrino ora in questo servizio, così come prevede il Direttorio Diocesano circa la costituzione dei Consigli pastorali: l’immagine che questo avvicendamento mi fa venire in mente è quella sportiva del passaggio del testimone nella gara atletica della staffetta.

Chi termina il giro della pista, non si ritira incurante negli spogliatoi né assiste indifferente alla corsa degli altri componenti del suo gruppo. Al contrario, rimane lì ad incitare e ad incoraggiare l’amico che ha afferrato il testimone. Perché, alla fine della gara, a vincere sarà tutta la squadra.

È così, dunque, che vi immagino d’ora innanzi: atleti sempre attivi, partecipativi e pronti ad affrontare una gara, quella della testimonianza della fede, che non finisce mai e che ha come suo ultimo obiettivo la crescita spirituale di tutta la Comunità.

Che non accada allora che vi sentiate “rimpiazzati” da altri!

Che non accada, insomma, che cediate alla sindrome da “limoni spremuti e buttati”!

Questa tentazione purtroppo serpeggia molto nelle nostre realtà ecclesiali ed è il segno negativo di una spiritualità vuota, falsa e sterile. Una spiritualità che spinge a vivere il servizio come potere e non come dono gratuito. Una spiritualità che innesca pericolose dinamiche di gelosie e rancori.

Non è così per voi, ne sono certo! E questo mi rende molto sereno e fiducioso.

E vengo così al secondo motivo di questa mia lettera: insieme con don Giuseppe e Tonio, continuerò a contare sulla vostra disponibilità, sul vostro servizio, sul vostro impegno fattivo e disinteressato.

La parrocchia ha ancora molto bisogno del vostro prezioso contributo.

E poiché non voglio rendere formale questo mio ringraziamento, termino qui salutandovi con semplicità d’animo e con sentimenti di fraterna amicizia.

Don Gianni

….e un incoraggiamento per chi

continua la staffetta

l’in bocca al lupo al nuovo Consiglio Pastorale

Carissimi,

vi scrivo perché sento il bisogno di rinnovarvi il mio ringraziamento per aver risposto generosamente all’invito di far parte del nuovo Consiglio pastorale (CPP).

Per quanto possa lusingarvi essere membri di questo prezioso organismo di partecipazione, mi rendo pur conto che di fatto questo è un impegno che si aggiunge ai tanti che già avete.

Grazie di cuore, dunque, per la vostra squisita disponibilità!

 Lasciate a questo punto che approfitti dell’occasione per condividere con voi alcune preoccupazioni e speranze che mi porto nel cuore.

So bene che il CPP è solo uno dei tanti strumenti di cui la parrocchia si serve per svolgere un’azione pastorale incisiva ed efficace! E che, pertanto, sarebbe un grosso errore pretendere da esso più di quanto gli compete. Ma è anche vero il contrario: che cioè sarebbe un errore ancora più grande chiedere ad esso meno di quanto in realtà è chiamato a realizzare.

 Cosa vi chiedo, allora, all’inizio del vostro mandato?! Anzitutto di amare la parrocchia!

Sì, vi chiedo di sentire la Comunità come una realtà a voi cara; di tenerci molto alla sua crescita; di spendervi per il suo bene. E vi chiedo, per questo, di far crescere l’amicizia all’interno del gruppo, di rendere più intensi e profondi i rapporti tra di voi. Vi chiedo, insomma, di sentirvi davvero una squadra, un gruppo affiatato; di essere collaborativi, di remare tutti nella stessa direzione, di lavorare con la medesima passione, di superare con maturità cristiana eventuali divergenze e contrapposizioni.

 Un’ultima cosa vorrei dirvi: aiutiamoci reciprocamente ad individuare e ad affrontare le nuove sfide che la società – e quindi, la nostra città e il nostro quartiere – ci pongono dinanzi. Le sfide ci stanno per essere attraversate, non per venire diplomaticamente bypassate, né per lasciarsene travolgere. Le sfide vanno appunto… “sfidate” con fiducia, con tenacia, con grinta, addirittura con allegria! Non meravigliatevi di queste parole: non sono mie, ma di Papa Francesco (Evangelii gaudium – EG – 277; 109).

E per affrontare queste sfide con spirito cristiano occorre un grande entusiasmo missionario. Perché il vero problema oggi non è quanti sono i cristiani, ma quanto noi siamo cristiani. Volete un esempio semplice ed immediato? Eccone uno: cento candele spente non ne accendono nessuna; ma dieci (in questo caso dovrei dire 27) candele accese ne accendono cento e più di cento.

 È bene convincersene: ormai è al capolinea un cristianesimo fatto di riti e di convenzioni; è morto da un pezzo il cristianesimo dell’abitudine, è scoccata l’ora del cristianesimo dell’innamoramento.

Il Papa ci invita a vivere questa “nuova tappa dell’evangelizzazione” guardando a Maria Santissima, la Stella polare della nuova evangelizzazione, «perché ogni volta che guardiamo a lei, torniamo a credere nella forza rivoluzionaria della tenerezza e dell’affetto» (EG 288).

Certamente, dovremo affrontare sfide ardue e faticose; dovremo operare cambiamenti nella mentalità e nei comportamenti, ma permettetemi di citare un proverbio cinese: «Quando soffia forte il vento del cambiamento, alcuni alzano muri; altri, più saggi, costruiscono mulini a vento».

Nel campo della pastorale e dell’evangelizzazione – vi prego – giochiamo al rialzo!

Aiutatemi a pensare che, a Dio piacendo, si possa realizzare il sogno di una parrocchia più aperta, più accogliente, più profetica; insomma, una parrocchia dal volto giovane e controcorrente come quella proposta proprio a noi dall’amatissimo don Tonino nell’omelia pronunciata in occasione della posa della prima pietra il 14 luglio 1984.

Mentre vi rinnovo di cuore la mia gratitudine, vi saluto con affetto

Don Gianni  

I membri del nuovo Consiglio Pastorale Parrocchiale (2015-2019)

Fiorentino don Gianni Milillo don Giuseppe Colamartino diac. Tonio
Minervini P. Vito Amoia Angela Amoia Vincenzo
Bologna Tommaso Carbonara Domenico Carlucci Antonio
Catanzaro Teresa Colaluce Maria Depalo Chiara
Fichera Armando Fiorella Dino Gravina Silvia
Lanzellotti Vito Marzano Anna Monica Mastropasqua Donato
Minervini Wanda Palermo Cosimo Piscitelli Anna
Piscitelli Pina Rubini Giovanni Scivetti Valeria
Siracusa Antonio Tatulli Franco Ventura Valeria

Sorgente: Immacolata Giovinazzo

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